Un film di Franco Zeffirelli. Con Adolfo Celi, Valentina Cortese, Alec Guinness, Judi Bowker, Graham Faulkner. Durata 137 min. - Italia 1972.
A trajetória da vida de São Francisco de Assis (Graham Faulkner), que quando jovem era filho de comerciantes ricos e desfrutava de vinho, mulheres e canções sem ter nenhuma preocupação. Quando a guerra e a doença assolam a região onde vive, ele sofre uma grande transformação. Ao aparecer diante do bispo local e tirar suas roupas renuncia sua vida prévia para se dedicar a Deus. Mas sua pregação só iria chegar ao ápice ao ir para Roma, para ter uma audiência com o papa Inocêncio III (Alec Guinness).
Un quinquennio nella vita di Francesco d'Assisi (1182-1226) e di Chiara (1193 circa-1253) dalla guerra con Perugia (1204) sino all'approvazione della regola francescana da parte di papa Innocenzo III. Fantasia paramusicale al glucosio su Francesco, visto come precursore dei “figli dei fiori” e messo in immagini da cartolina in tricromia per il pubblico americano. Persino A. Guinness è un papa moscio. Musiche di Ritz Ortolani e Claudio Baglioni. “Se fossi Papa, lo brucerei” (Stanley Kauffmann). Scritto da S. Cecchi D'Amico, L. Wertmüller e K. Ross con il regista.
Fellini - Satyricon
Un film di Federico Fellini. Con Martin Potter, Capucine, Fanfulla, Hiram Keller, Salvo Randone. Durata 135 min. - Italia 1969.
Satyricon: Na Roma Antiga, Encólpio e Ascilto, dois jovens estudantes, estão apaixonados pelo seu mestre, Gíton. Gíton prefere Ascilto a Encólpio e este deprimido, tenta suicidar-se quando um tremor de terra o surpreende e o acaba por salvar.
Da Petronio Arbitro (I secolo d.C.): peripezie di Encolpio e Ascilto, due giovani parassiti che vivono di espedienti, nella Roma di Nerone. Nella sua struttura di ricognizione onirica di un passato inconoscibile e di rapporto fantastorico sulla Roma imperiale al tramonto, come guardata attraverso l'oblò di un'astronave, non nasconde le sue ambizioni di essere un film sull'oggi. L'itinerario picaresco e becero dei due vitelloni antichi (purtroppo né personaggi veri né simboli) lascia il posto a un'ansia esistenziale e religiosa, all'interrogazione sul significato del nostro passaggio terreno. Su questo versante – al di là della straordinaria ricchezza figurativa, funerea e notturna dell'insieme – i momenti più felici sono l'episodio della villa dei suicidi e l'addio alla vita del poeta Eumolpo. La fonte principale di Fellini e del cosceneggiatore Bernardino Zapponi è La vita quodiana a Roma all'apogeo dell'Impero (1939) di Jerôme Carcopino (1881-1970).